Agerola

Agerola

Una terrazza sulla Costiera amalfitana



La Costiera amalfitana mostra tutta la sua bellezza a chi la osserva dall’alto e Agerola è uno dei punti di osservazione migliori. Situato sui monti che sovrastano Amalfi, questo comune è molto apprezzato dagli amanti del trekking perché da qui partono molti sentieri tra i quali il famosissimo sentiero degli dei. Sospesi tra mare e cielo gli escursionisti possono godere di panorami mozzafiato e della natura in molti punti “selvaggia”.
Da un punto di vista tecnico Agerola può essere definito un comune sparso in quanto non esiste un centro principale ma un insieme di piccoli centri abitati di montagna con la propria storia e la propria identità.
Definita “locus amoenus” per l’aria buona e il clima mite Agerola rappresenta un’ottima alternativa per chi desidera conciliare la vacanza balneare e quella di montagna, la quiete e la serenità con la mondanità a pochi chilometri più a valle.
Degna di nota è la gastronomia dove la parte del leone la fa la produzione lattiero-casearia apprezzata addirittura in tempi antichissimi dal medico romano Galeno. Le molte sagre organizzate dal comune esaltano un lunga tradizione culinaria e offrono al visitatore l’occasione di riscoprire antichi sapori.

Storia di Agerola

Le antiche tracce dell’uomo ritrovate nel territorio agerolese risalgono all’età del bronzo anche se è con i romani che la zona vede la realizzazione di molte ville rustiche che sfruttano il fertile territorio per rifornire i mercati dell’antichità di ottimi prodotti agricoli.
La catastrofica eruzione del Vesuvio del 79 d.C. deposita sul terreno agerolese oltre un metro di pomici e determina un temporaneo spopolamento.
La produzione agricola si riprese abbastanza rapidamente dalla catastrofe soprattutto per quanto riguarda l’allevamento al punto che il famoso medico Galeno consigliava l’uso terapeutico del latte agerolese (Lactarius mons ovvero il latte prodotto sui monti lattari)
Durante il medioevo Agerola fa parte della repubblica Amalfitana a cui fornì il legname per le navi oltre a collegarla commercialmente a Napoli . Gli agerolesi si specializzarono anche nella produzione di tessuti.
Il territorio montuoso e impervio, oggi paradiso degli amanti del trekking, ha permesso nel seicento ai briganti di prosperare.
Durante il periodo del regno di Napoli, Agerola fu molto sensibile alle idee rivoluzionarie e aderì alla repubblica partenopea.
Nel 1854 il generale Paolo Avitabile fece passare Agerola dalla provincia di Salerno a quella di Napoli separando il comune dal territorio di Amalfi a cui è stato sempre legato. E’ per questo motivo che pur facendo geograficamente parte della Costiera amalfitana il comune di Agerola non viene mai citato tra i paesi della Divina costa.

Monumenti e bellezze naturali da vedere ad Agerola

  • Arciconfraternita del SS. Sacramento, contenente una statua in legno della
    Madonna delle Rose;
  • chiesa di San Pietro Apostolo;
  • chiesa di Santa Maria la Manna, con una bella statua della “Madonna in Manna”
  • chiesa di San Matteo Apostolo;
  • chiesa di San Martino dove è tumulato il generale Avitabile;
  • castello Lauritano: dalle sue terrazze si può ammirare la Costiera Amalfitana in tutta la sua bellezza

Foto di Agerola

Video di Agerola

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