Amalfi

Amalfi

Amalfi cosa vedere

Una volta giunti ad Amalfi, non si può negare alla curiosità una passeggiata e un’esplorazione completa di tutte le sue stradine e monumenti, percorrendo la strada principale che inizia dalla piazza centrale e collega tutti i luoghi di maggiore interesse (occorre seguire Via Lorenzo di Amalfi – Via Capuano – Via Delle Cartiere) e non perdersi assolutamente:

  • il Duomo di Amalfi
  • il Chiostro del Paradiso
  • la fontana di Sant’Andrea
  • la fontana “Cap’ e ciuccio”
  • il museo della carta
  • la Valle dei mulini
  • il mare spettacolare!

Il Duomo di Amalfi

Partendo dal centro, il tour non può far altro che cominciare da Piazza Sant’Andrea e dallo stupendo Duomo di Amalfi, nato dalla fusione di due basiliche preesistenti. La sua costruzione impiegò quasi mille anni e fu ultimato soltanto nel 1900, per cui lo stile varia dal romanico al barocco, ma rimane forte l’influsso arabo-siciliano: il risultato è un’elegante e suggestiva unione di marmi e particolari dorati che ricoprono cinque navate.

L’entrata è preceduta da una ripida scala che aggiunge regalità e al disotto dell’edificio vi è una coloratissima cripta, che accoglie le spoglie del santo da cui la cattedrale prende il nome.

All’interno vi è anche conservata una statua marmorea di San Lorenzo, scolpita da Pietro Bernini, autore della fontana della Barcaccia in Piazza di Spagna a Roma e padre del famoso scultore del Vaticano.

Il Chiostro del Paradiso

Prima di tornare in piazza e abbandonare la cattedrale, dall’atrio è possibile accedere al Chiostro del Paradiso, un antico luogo di sepoltura nobiliare in stile romanico e arabo, adiacente al duomo e costruito negli anni del 1260.

Anche se il nome di “Paradiso” indicava un cimitero collegato a una chiesa, il luogo ha certamente un aspetto paradisiaco, fra il bianco decorato del marmo, l’ombra dei portici a vela e le lussureggianti palme piantate al centro del quadriportico dai particolari arabi. Ancora oggi è possibile osservare i classici sarcofagi marmorei e i bassorilievi.

Entrata e Orari

L’accesso  è rapido e l’entrata è gratuita durante le funzioni religiose, mentre per una visita turistica il biglietto è di € 3, con riduzione a € 1 per i minorenni e gli over 65.

Il duomo e il chiostro sono aperti tutti i giorni e tutto l’anno, ma con orari differenti: durante il periodo estivo (luglio-settembre) l’orario di apertura è fissato per le 9:00 e quello di chiusura per le 19.45, mentre per i mesi da marzo a giugno la chiusura è anticipata di un’ora. Da novembre a marzo, sono aperti dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 16.30.

La fontana di Sant’Andrea

Nuovamente in Piazza Duomo, ad inaugurare la cattedrale, vi è una delle tante fontane caratteristiche di Amalfi, la Fontana di Sant’Andrea o del Popolo.  Realizzata nel 1760, è una costruzione marmorea raffigurante il santo con quattro angeli e molti riferimenti al mondo marino, fra cui una sirena e un’antica divinità greca del mare.

La fontana “Cap’ e ciuccio”

Continuando a percorrere l’affollata strada turistica, disseminata di locali, pasticcerie e botteghe, si giunge alla Piazzetta Spirito Santo, dove è possibile ammirare la piccola Fontana “Cap’ E Ciuccio”: due teste marmoree fungono da fonti e fra di loro, arrampicato sulla roccia, è stato assemblato un minuzioso presepe che spunta fuori dal muschio verde. Qui, come nelle più grandi fontane, i turisti lanciano monetine per esprimere speranzosi i propri desideri.

Il museo della carta

Osservando e incamminandosi per i vari vicoli che si diramano dalla strada principale, si arriva velocemente alla strada che conduce alla Valle dei Mulini, e qui si può visitare il Museo della Carta Amalfitana.

Amalfi, essendo avvantaggiata dallo status di Repubblica Marinara, ha sempre avuto modo di entrare in contatto con diverse culture e così fu in grado di importare le tecniche della lavorazione della carta in Italia, perfezionando la pratica  fino a creare un proprio tipo di foglio. Il risultato, particolarmente pregiato e tutt’ora in uso per eventi di eccezionale importanza, è composto da cellulosa ricavata da stracci di cotone e lino bianco, e non dal legno, come in un moderno centro di riciclaggio.

Entrata e orari

Un tour di questo importante museo dura circa 20 minuti e il biglietto costa €4 per un adulto, con riduzione a €2,50 per uno studente o un bambino e a €3,50 per gli over 70.

Il museo è aperto tutti i giorni da marzo a ottobre dalle 10.00 alle 18.30, mentre nel periodo da novembre a febbraio chiude alle 15.30 e non apre il lunedì.

La Valle dei mulini

Dopo la visita al museo, non c’è niente di meglio del concedersi una passeggiata nella natura percorrendo la mulattiera che attraversa la Valle dei Mulini, territorio disseminato da antichi ruderi di costruzioni agricole e che collega la città di Amalfi al borgo di Gragnano, comune di Napoli distante appena 2 km.

Seguendo il corso del torrente Vernotico, visibile nei mesi di siccità, è possibile lanciarsi in fra piccole cascate e costruzioni in tufo, il percorso del torrente è punteggiato dalle strutture dei mulini. Quest’ultimi avevano la ruota in posizione verticale e non orizzontale, innovazione  apportata dagli amalfitani per sfruttare meglio la massa d’acqua.

Come raggiungere Amalfi

Amalfi è un centro ben collegato e semplice da raggiungere con vari mezzi di trasporto: dagli autobus ai servizi portuali, risponde alle esigenze di tutti.

In auto

Per chi ha a disposizione un’automobile, è sufficiente percorrere la Statale Amalfitana 163 e seguire le indicazioni. Questa strada riunisce tutti i centri della costiera ed è collegata alla SR 366 da Salerno e alla SP 366 da Napoli, ovvero alla ex Strada Statale 366 di Agerola.

È importante sapere che queste vie presentano numerose curve a gomito e sono particolarmente trafficate durante i mesi estivi (si sconsigliano specialmente le gite domenicali), ma in compenso offrono una vista suggestiva del mare cristallino.

In alternativa, ci si può facilmente rivolgere a uno dei tanti centri di autonoleggio con autista.

In autobus

Per usufruire dei mezzi di trasporto pubblici, può risultare semplice spostarsi grazie agli autobus della linea SITA.

Per chi parte da Salerno, vi è una fermata davanti alla stazione ferroviaria, al cui interno si possono facilmente individuare gli orari e acquistare un biglietto, il cui prezzo varia in base alla durata del viaggio e alle tappe intermedie, in quanto il percorso collega tutte le città della costiera. Il biglietto per il percorso che arriva direttamente in città costa €3,40 ed occorre convalidarlo a bordo, alle apposite obliteratrici. Il viaggio impiega circa 75 minuti.

In autobus da Napoli

Anche a Napoli, una delle fermate più semplici da raggiungere è quella della Stazione Centrale.  Un biglietto per giungere direttamente al centro costa €6,80, in quanto il viaggio è più lungo (impiega circa 2 ore e mezzo) e occorre cambiare autobus una volta giunti a Salerno.

Alternativamente si può prendere un autobus SITA da Sorrento,facilmente raggiungibile salendo su uno dei treni della Circumvesuviana dalla Stazione Centrale.

Se invece atterrate all’aeroporto Napoli – Capodichino, per raggiungere Amalfi occorre prendere un taxi o un autobus (linea Alibus o ANM – S3) per arrivare a Piazza Garibaldi, dove vi è una fermata della SITA. Un’altra soluzione è quella di salire su un bus “Curreri”, giungere a Sorrento e proseguire con la SITA per Amalfi.

Via mare

Da Salerno, per i mesi da aprile a ottobre è possibile raggiungere il porto turistico di Amalfi (Molo Pennello) con un comodo servizio traghetti offerto dalla compagnia Travelmar. Le partenze sono dal Molo Masaccio (Piazza della Concordia), dove vi è un parcheggio pubblico alla tariffa di €2. Qui di seguito sono riportati gli orari e i prezzi:

PARTENZA ARRIVI ORARIO DURATA PREZZO
SALERNO AMALFI 8:40 35 min 8,00
SALERNO AMALFI 9:40 35 min 8,00
SALERNO AMALFI 10:40 35 min 8,00
SALERNO AMALFI 11:40 35 min 8,00
SALERNO AMALFI 14:10 35 min 8,00
SALERNO AMALFI 15:30 35 min 8,00

* i bambini e i gruppi di adulti pagano €6,00 e i gruppi di studenti €5,50 ed è possibile portare con se il proprio cane.

Da Napoli, invece, non vi sono traghetti diretti per Amalfi: le uniche destinazioni sono Ischia, Positano, Capri e Sorrento, da cui poi si possono prendere altre imbarcazioni per Amalfi. Gli imbarchi sono al porto Beverello e i viaggi durano circa 40 minuti.

Per chi invece ha una propria barca, al Pontile Coppola di Amalfi (coordinate 40°37′,94 N 14°36′,13 E) è possibile effettuare l’ormeggio. Il servizio è 24h/24h con supervisione notturna e l’accesso è previsto dalle 8.00 alle 20.00.

Amalfi Storia

Amalfi dà il nome alla Costiera Amalfitana ed è il cuore pulsante della costiera, sorvegliata costantemente dalle sue casette bianche, aggrappate ai Monti Lattari.

È la meta preferita di tantissimi turisti, affascinati dal suo clima mite, padre di molti prodotti tipici, e dalla storia racchiusa nei monumenti. Questa cittadina medievale soddisfa l’idea di vacanza ideale per tutti coloro che non sanno rinunciare a panorami incantevoli e storie senza tempo. Leggi la Storia dettagliata di Amalfi.

La Repubblica Marinara

Amalfi è sempre stata una prestigiosa città portuale: nel 1800 diventò una Repubblica Marinara assieme a Pisa,  Genova e Venezia , ovvero assunse una propria autonomia politica, economica e culturale per via dell’importanza dei suoi scambi marittimi e della navigazione. In ricordo di questo antico retaggio, dal 1940, ogni anno le vecchie Repubbliche Marinare organizzano una regata, dove le città a turno accolgono la gara e si sfidano a colpi di remi.

Le Tavole Amalfitane

Proprio per questo, intorno al XI secolo, Amalfi compilò le Tavole amalfitane, un codice marittimo che regolava traffici, commerci e stabiliva i diritti e i doveri dei membri di un equipaggio. Le tavole amalfitane vennero usate in tutto il mar mediterraneo fino alla fine del XVI secolo.

Oggi la sua economia si basa principalmente sul turismo e sull’agricoltura: sono rinomati  i limoni e i vigneti  che danno vita ad ottimi vini locali dalle incredibili varietà, fra cui il classico Aglianico meridionale.

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Dove dormire ad Amalfi

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