Positano

Positano

Dai Monti Lattari verso il mare, Positano è un agglomerato di case, parti di un presepe posizionate sui pendii ottenendo il massimo effetto.

Come tutti i luoghi che vantano origini antiche, anche Positano può fare sfoggio di numerosi miti che raccontano la sua nascita. Il più antico ha come protagonista la divinità marina greca Poseidone, che fondò la città per la ninfa Positea come pegno del suo amore. Invece, secondo un’altra tradizione, l’isola de Li Galli e i suoi scogli accoglierebbero le antiche sirene.

La Storia

Positano un territorio ricco di arte e storia, situato nella Costiera Amalfitana. Innumerevoli sono le tesi sulla   provenienza del suo nome, alcuni sostengono che fu il Dio del Mare Nettuno (Poseidone -“Posidan” per i greci),  che avrebbe dato origine al paese per donarlo come gesto d’amore alla ninfa Pasitea, altri lo attribuiscono al Dio del Mare dei Fenici, dal medioevo invece si sostenne che fu grazie  ad un quadro venerato dai positanesi: la Madonna venuta dal mare.

Una leggenda che si tramanda di generazione in generazione, racconta di un dipinto “della Madre del Cristo” che fu  imbarcato su una nave di “eretici”. Dopo aver tanto viaggiato,  la nave arrivò davanti le coste positanesi fermandosi senza alcun motivo, e sempre secondo leggenda fu la Madonna del quadro ad ordinare ai marinai di depositare l’immagine sagra sulla spiaggia, in modo che la gente del luogo la potesse venerare.

Ciò che è certo è la presenza sul territorio dei greci e fenici, anche solo ai fini commerciali o come scalo per rifornire la propria nave.

Anche i Romani furono attratti dalla bellezza del paese, costruendo una villa sulla attuale “spiaggia grande” ed usarla come luogo dove potersi abbandonare all’ozio.

Si dice che l’imperatore Tiberio, sentendosi minacciato dal popolo caprese, temendo che costoro potessero avvelenarlo, comprasse la farina nei mulini di Positano.

Nel IX secolo Positano, divenuto territorio della Repubblica di  Amalfi,  trae beneficio dal prestigio di Amalfi divenuta potenza marinara, attraverso il commercio marittimo. Così Positano ritornò a risplendere dopo un periodo di decadenza, dovuto al crollo dell’Impero Romano.

Tra i due Comuni Amalfi e Positano c’è sempre stata  una delicata rivalità,  perché entrambi sostengo che Flavio Gioia, inventore della bussola, sia nato lì.

Con l’occupazione dei Normanni sui territori amalfitani e con la perdita della propria autonomia e l’irruzione dei pirati saraceni, il territorio amalfitano attraversa un periodo di instabilità e il proprio popolo rischia di essere venduto come schiavi nel nord africa. In quel periodo fu ordinato, dal vicerè Pietro da Toledo,  la costruzione di torri di avvistamento che ancora oggi si possono ammirare a Fornillo, Trasita e Sponda.

Nel XVI e XVII secolo Positano si ritrova a vivere un altro periodo difficile, la popolazione viene dimezzata dalla carestia, pestilenza e maremoti.

Solo nel ‘700 Positano, ritorna a risplendere, come testimoniano le ville stile barocco e divenne meta di molti artisti che scolpirono il suo nome in molte opere facendola conosce in tutto il mondo.

Il fascino di Positano

La sua suggestiva bellezza ha da sempre attratto turisti, compresi gli antichi romani, ne è testimone l’antica Villa Romana con accesso al mare. L’intera struttura attuale di Positano riflette le varie necessità sentite nel corso della sua storia: le strade strette e le scalinate sono sistemi di difesa adottati per far fronte agli attacchi delle città nemiche, soprattutto durante l’epoca del Ducato d’Amalfi, repubblica marinara in continuo conflitto con Pisa, mentre le tre torri d’avvistamento risalgono al periodo del conflitto con i Saraceni.

Moda Mare Positano

Nonostante ciò Positano ha sempre conosciuto momenti di grande benessere, soprattutto collegati all’attività commerciale. Ancora oggi, la città è uno dei maggiori centri della costiera per gli appassionati dello shopping, fra sandali in tessuto lavorati artigianalmente e gli sfavillanti colori che hanno caratterizzato la Moda Positano negli anni 60 e che ancora sono i protagonisti dell’estate.

Cosa vedere

Positano - Il Sentiero degli Dei

Positano – Il Sentiero degli Dei

Il Sentiero degli dei

Gli animi che sono ancora capaci di commuoversi ed emozionarsi alla vista della semplice bellezza che la natura è capace di regalare, si sentiranno a casa percorrendo il Sentiero degli Dei, l’antica mulattiera che collega Agerola al borgo di Nocelle, frazione di Positano.

Il nome deriva dalla tradizione popolare, secondo cui le antiche divinità greche avrebbero percorso questa strada per soccorrere Ulisse, intrappolato fra le sirene, abitanti dell’isola de Li Galli.

Il percorso continua per 10km ed è ben segnalato da strisce bianche e rosse, per cui perdersi è improbabile: la sua bellezza è il suo aspetto selvatico, in quanto si è deciso che un simile spettacolo dovesse rimanere incontaminato, ma non è abbandonato e può essere percorso senza pericoli. È sconsigliato per chi soffre di vertigini, in quanto si eleva fino a 600 metri di quota.

Sentiero alto e sentiero basso

Il tragitto si divide in “Sentiero alto” e “Sentiero basso”, ma si consiglia di percorrere quest’ultimo, possibilmente partendo da Bomerano (quindi da Agerola), verso Nocelle, in modo da avere una strada leggermente in discesa e il panorama della costiera costantemente davanti ai vostri occhi, guardando il blu del mare e respirando la brezza carica degli odori della vegetazione marittima. Una volta arrivati al piccolo borgo nascosto dalle pietre del Monte Pertuso, potete decidere se continuare verso Positano affrontando un altro chilometro, percorrendo una scalinata di circa 1600 gradini, o salire a bordo di un autobus che vi conduca in città.

Per godere appieno della splendida camminata, si consiglia di evitare i mesi estivi più caldi, come luglio e agosto, e attrezzarsi in modo adeguato, con scarpe comode, una borraccia d’acqua ed eventualmente cappello e crema solare.

Santa Maria Assunta

Fra le cose da vedere a Positano, un punto di convergenza di tante piccole viuzze, fra la sabbia della spiaggia e il verde della vegetazione interna, la chiesa di Santa Maria Assunta è il vero cuore di Positano, con la sua onnipresente cupola in maiolica gialla, verde e blu, visibile da ogni angolo della città.

Al suo interno, fra stucchi bianchi e oro, è custodita l’immagine della Madonna Nera, di origine bizantina e risalente al XII sec. La leggenda vuole che il dipinto sia giunto a Positano per volere stesso della Vergine: si narra che fosse trasportato all’interno di una nave commerciale proveniente dall’oriente e che l’imbarcazione non potesse continuare il viaggio per via di una tempesta. A quel punto, i marinai avrebbero deciso di scaricare parte del carico in mare e, sentendo una voce dire “posa” (“lasciami”), capirono che il volere della santa fosse quello di rimanere e Positano: la mattina dopo, l’equipaggio lasciò l’opera ai credenti del luogo. Più verosimilmente, l’effige fu il frutto dei traffici commerciali diretti dai monaci benedettini dell’abbazia limitrofe, da sempre molto vicina alla comunità della chiesa.

La struttura è in stile neoclassico e primeggiano i colori bianco e oro, che contribuiscono a creare un’atmosfera mistica, fra colonne e cappelle. Con tutte le sue cappelle e i suoi dipinti, è ormai il simbolo di Positano e merita una visita.

Positano Foto

Cosa fare

Positano, fra paesaggi maestosi e spiagge sabbiose, è la madre di un turismo tranquillo e incentrato sul relax, il sole e la buona cucina, il tutto addolcito da un clima che ammalia con il suo calore. Con così tante opportunità, è vietato frequentare solo il bagnasciuga: è obbligatoria una visita all’interno, fra i gradini e le strade di pietra, punteggiate di botteghe caratteristiche.

Positano è  anche la capitale dello shopping della Costiera Amalfitana, è un centro commerciale di spicco anche all’estero e ogni strada espone i suoi allegri vestiti colorati e i sandali in tessuto, che dettano la Moda Positano. Fra i vari panorami offerti da ogni via, non bisogna negarsi qualche sosta e, magari, coronare la giornata in un ristorante, dove assaporare i piatti tipici a base di pesce.

Hotel a Positano

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Come raggiungere

In auto

Chi ha a disposizione la propria auto, può raggiungere agevolmente la Costiera Amalfitana: partendo da Napoli, Positano è la prima città che si trova seguendo la Statale 163, in direzione sud. Questa stessa strada può essere percorsa anche da Salerno, seguendo la SP 366. In entrambi i casi, il tempo di percorrenza del tragitto è di circa un’ora nei giorni in cui il traffico è regolare, mentre nei giorni festivi e nei fine settimana la strada risulta molto più ingombra e il passaggio più complicato.

In autobus o treno

Chi preferisce non perdere tempo nel cercare parcheggio, può sempre contare sui mezzi pubblici, fra cui gli autobus.

Partendo da Salerno, si può sempre usufruire della linea di bus SITA, che collega tutte le province. La fermata più semplice da raggiungere è quella davanti alla stazione ferroviaria, al cui interno si può comprare il biglietto da obliterare a bordo. Per giungere a Positano, il percorso è di circa due ore e il prezzo del biglietto varia dai €5,00 ai €10,00, in base al tragitto: è possibile prendere un autobus diretto o cambiare linea una volta giunti ad Amalfi.

Da Napoli, invece, è più semplice prendere il treno regionale della Circumvesuviana, la linea metropolitana. Si può salire a bordo alla Stazione Centrale di Piazza Garibaldi, dove si può comprare il biglietto. Il treno passa ogni mezz’ora e ferma anche a Sorrento, impiegando circa un’ora. Da qui si può usufruire facilmente della linea SITA per giungere a Positano in un’altra ora. Il ticket della metropolitana costa dai €2,00 ai €4,00, mentre quello per l’autobus dai €3,00 agli €8,00 in base all’abbonamento.

Via mare

Per gli amanti del mare, invece, può essere estremamente più piacevole raggiungere Positano via mare.

Partendo da Salerno, è possibile imbarcarsi su un traghetto nei mesi fra aprile e ottobre, usufruendo de servizi della linea Travelmar. Le partenze sono da molo Masaccio, a piazza della Concordia. Qui si trova anche un parcheggio pubblico dove fermare l’auto per il tempo di permanenza.

I biglietti costano mediamente €12,00, con riduzione a €9,50 per i bambini fino ai 10 anni, mentre i minori di 3 anni viaggiano gratis. In più, è possibile portare il proprio cane a bordo e si arriva in circa un’ora.

Da Napoli, invece, non vi è una linea diretta per Positano e conviene fare scalo a Sorrento per poi proseguire fino a destinazione. Il tempo di percorrenza dell’intero tragitto è di circa un’ora e mezza.

Chi ha una propria imbarcazione, invece, può sostare nel porto di Positano, che si trova alle coordinate 40° 31’ 63’’ N, 14° 29’, 10’’ E.

Balneabilità del mare delle spiagge di Positano

Verifica quali sono le spiagge e la balneabilità delle spiagge di Positano.

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