Punta Campanella

Punta Campanella è uno dei luoghi campani di maggior suggestione sia per la ricca fauna ittica che si è sviluppata grazie all’area marina protetta che protegge ben 40 km di costa tra i comuni di Massa Lubrense e Positano sia per la posizione geografica in quanto è il punto di contatto tra il Golfo di Napoli e quello di Salerno ed è divisa dall’isola di Capri (che le sta di fronte) da un piccolo tratto di mare chiamato Bocca Piccola.

 

La posizione strategica di questo luogo è testimoniata proprio dal nome che , secondo l’ipotesi più accreditata, è dovuto ad una torre di avvistamento, (chiamata torre di Minerva) dotata di campana per avvisare con il suo suono la popolazione dell’arrivo dei pirati.  Le turbolenze create dalle correnti in quel punto e lo stretto passaggio facilitavano il lavoro delle sentinelle.

 

Punta campanella ha da sempre colpito l’immaginazione di chi si aggirava per questi luoghi e i greci che dovevano passare necessariamente per la Bocca Piccola  per raggiungere Napoli e le altre località Tirreniche del nord vi costruirono un tempio dedicato alla dea Atena.  Sotto i romani il tempio fu dedicato a Minerva.

Il luogo è un vero paradiso per gli amanti del trekking che possono dirigersi al Monte San Costanzo ( 497 m.) che domina dall’alto Punta Campanella  e godersi la vista dei due golfi e dell’isola di Capri per poi andare a bagnarsi nella splendida Baia di Ieranto.

Questo tratto di costa  può essere raggiunto anche via mare ma attenzione! L’area marina è sottoposta a rigidissime restrizioni soprattutto ai natanti a motore e bisogna sempre stare bene attenti perché nella Zona di riserva integrale sono vietate tutte le attività che possano arrecare danno o disturbo all’ambiente marino e tra queste è vietata la balneazione o le immersioni a meno che non siano state autorizzate dall’ente gestore della riserva.
Consulta la normativa, la zonazione e la modulistica per la richiesta dei permessi ->