Sorrento

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Storia di Sorrento

Regina di tutto il panorama della Costiera Sorrentina, che da questa cittadina prende il nome, Sorrento è da sempre luogo di leggende e grandiose bellezze, che ogni anno attirano turisti provenienti da ogni dove, desiderosi di trovare riposo fra i vicoletti e le spiagge, luogo d’incontro fra il blu più intenso del mare e la vita quotidiana del comune, punteggiata di arte e tradizioni.

Mitica abitazione delle leggendarie sirene greche, le sue splendide acque e il suo fascino sono stati d’ispirazione per grandi artisti, che l’hanno onorata in famose canzoni e filmata con importanti cineprese. Luogo di nascita di personalità come Torquato Tasso, fu poi adottata da Sant’Antonino Abate, dal drammaturgo Henrick Ibsen, dal filosofo Benedetto Croce, da Sophia Loren, che vi ha recitato nello storico film “Pane amore e…” con Vittorio De Sica, e da Lucio Dalla, che ha avuto Sorrento come musa per la composizione della celeberrima “Caruso”.

Ovviamente, non è solo lo splendido paesaggio a far avvicinare i visitatori a Sorrento: la città vanta di una lunga tradizione enogastronomica, particolarmente legata al limone di Sorrento IGP, dal quale si ricavano prodotti come il rinomato limoncello e la tradizionale delizia al limone, un dolce composto da pan di spagna e crema aromatizzata al limone. Ma gli agrumi non sono l’unico frutto delle colline sorrentine, infatti quest’ultime possono offrire vari tipi di uva, dalla quale si ricavano prestigiosi vini DOC, fra cui il Lacryma Christi e i Taurasi.

In fin dei conti, questa piccola cittadina del Golfo di Napoli, grazie ai suoi colori, odori, sapori e panorami mozzafiato, è in grado di incantare e dare ospitalità a ogni turista: chi ama l’arte e la cultura, chi preferisce immergersi nelle antiche tradizioni, chi preferisce stendersi al sole, chi cerca l’abbraccio di paesaggi naturali indimenticabili e la buona forchetta non rimarrà delusa da un soggiorno a Sorrento.

 

Cosa vedere a Sorrento

Museo Correale di Terranova

Fra le pareti della Villa alla Rota, un edificio seicentesco appartenuto alla famiglia dei Correale e adibito a museo a partire dal 1924, sono custoditi innumerevoli tesori locali e internazionali di ogni epoca e provenienza.

Avvolta da uno splendido agrumeto e godendo di uno degli scorci più suggestivi di Sorrento, la villa è il luogo più adatto per custodire le grandiose raccolte di libri, ceramiche e dipinti che vi trovano dimora. Fra le numerose opere, infatti, si possono contare orologi tedeschi e francesi intarsiati in madreperla, tradizionali ceramiche cinesi e di Marsiglia, cristalli di Boemia e vetrate di Murano. A tutto ciò, si aggiungono gli arredamenti in legno classici appartenuti alla famiglia e donati a Sorrento per la realizzazione del museo.

Ma fra tutti i valori importati, sono i tesori italiani a raccontare la storia più affascinante, cominciando dalla fornitissima biblioteca, che comprende anche alcune prime stampe delle opere del poeta Tasso, nativo di Sorrento. Inoltre, sono di gran nota le statue del presepe, antica tradizione partenopea, e le tele della “Scuola di Posillipo”, caratterizzata dalla rappresentazione di paesaggi naturali tipici del panorama napoletano. Fra gli artisti si ricordano i nomi di Anton Plitoo e Giacinto Gigante.

Biglietti e orari

Il museo è aperto tutti i giorni al di fuori del lunedì, dalle ore 9.30 alle 13.30. Durante il periodo che va dal primo aprile al trentuno di ottobre, sono possibili anche visite pomeridiane dal martedì al sabato, fino alle 18.30.

Il biglietto per l’ingresso è di €8,00, con riduzione a €5,00 per le comitive composte da più di 20 persone, mentre i bambini al di sotto dei 10 anni entrano gratuitamente.

Cattedrale di Sorrento

La Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo è la custode di gran parte della storia sorrentina. Monumentale nel suo interno elegantemente decorato, la struttura deriva dalla sapiente unione di elementi dell’antichità e del barocco seicentesco.

Attualmente, il duomo si trova al centro della cittadina e presenta una facciata sostanzialmente semplice e delicata con tre ingressi, di cui il principale è incorniciato da colonnine in marmo rosa. Tutto ciò, in stile neogotico, risale a una ristrutturazione del XX sec., poiché precedentemente l’edificio era stato devastato da una bufera.

All’interno, invece, è evidente lo stile barocco napoletano, conferito alla chiesa dopo i saccheggi da parte dei turchi nel 1500. Le tre navate a croce latina sono sovrastate da un soffitto impreziosito da telerappresentanti i santi a cui è dedicata la cattedrale e la Vergine Maria. Negli spazi laterali sono presenti numerose cappelle, fra cui quella che custodisce il fonte battesimale dove fu battezzato il poeta Tasso e un’altra che accoglie il presepe napoletano del settecento, di manifattura locale. Dietro l’altare, ricavato da elementi del XVI sec. e altri di epoca romana, è posto il coro in noce, riccamente intarsiato secondo la tradizione sorrentina. Tutto questo è sovrastato da un’affascinante cupola divisa in otto spicchi, ciascuno rappresentante un santo a cui Sorrento è devota.

Museo – bottega della tarsia lignea

Racchiuso fra le pareti colorate di Palazzo Pomarici, risalente all’epoca settecentesca, il Museo-Bottega della Tarsia Lignea racconta una lunga tradizione, che permise a Sorrento di guadagnare parte della sua fama nazionale. Da sempre, gli artigiani sorrentini si sono distinti per la loro abilità nell’incisione e nella tarsia del legno: questo museo cerca di riproporre un’antica usanza e di mantenerla in vita, esponendo opere più e meno recenti e organizzando corsi per tramandare questo prestigioso sapere.

La mostra si sviluppa su due piani e in diverse sezioni organizzate per epoche a partire dal 1400, con particolare attenzione al 1800. Infatti, a questo secolo è dedicata un’esposizione al secondo piano, arredato secondo l’antica moda per mostrare al visitatore le caratteristiche delle perdute case nobiliari. Fra mobili, baldacchini, tavoli, orologi e interi studi è possibile scoprire la ricchezza di un materiale comune come il legno, in grado di dar vita a oggetti di gran pregio e sempre diversi, come dimostra anche l’esposizione contemporanea.

Biglietti e orari

Il museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle ore 10.00 alle 17.00. Nel periodo che va da aprile a ottobre, la chiusura è posticipata alle 18.30.

Il costo del biglietto è di €8,00, ma è prevista una riduzione a €5,00 per gli over 65 e i bambini dai 12 anni in poi, mentre coloro che sono al di sotto di quella età entrano gratuitamente.

 

Basilica di Sant’Antonino

Dimostrazione della grande devozione di Sorrento al suo santo patrono, la Basilicadi Sant’Antonino accoglie nella sua cripta le spoglie del religioso, che lasciò un segno profondo nella comunità sorrentina.

Edificato nel XI sec., nel corso del tempo l’edificio subì numerose modifiche. All’inizio, la sua importanza era tale che il re in persona aveva il compito di nominarne il rettore e per un lungo periodo ospitò diversi ordini di frati. Nella costruzione iniziale furono utilizzati numerosi materiali di riciclo da templi pagani e ville romane, mentre nel corso del 1600 fu operata una ristrutturazione: il risultato è un prezioso connubio di arte romanica e barocca.

Se l’austera facciata può non attirare particolarmente l’attenzione del turista, la ricchezza dell’interno è capace di far ricredere chiunque. Tutti i particolari rimandano all’ammirazione del popolo per il santo: ovunque ci sono raffigurazioni pittoriche e statue, dagli ovali dipinti degli archi che separano le tre navate, ai vari affreschi. Dal miracolo del bambino salvato dalla balena(dove le ossa dell’animale sono custodite all’interno della chiesa), all’entrata del santo in Sorrento, sicuramente l’avvenimento che colpisce di più è quello del miracolo riguardante la statua d’argento della basilica. Infatti, si narra che la comunità volesse far realizzare una statua raffigurante sant’Antonino, ma che non avesse abbastanza soldi per portarla a compimento. Quando l’incaricato alla consegna del denaro si presentò allo scultore Scipio di Costantio, quest’ultimo disse di aver avuto in sogno una visita dal santo, che gli aveva consegnato i soldi e si era offerto di posare, per far in modo che la rappresentazione fosse il più verosimile possibile. In ricordo dell’avvenimento, i Sorrentini posero nelle mani della statua un sacchetto, a simboleggiare l’offerta del santo.

La cripta, oltre ad accogliere i resti di Sant’Antonino, racchiude in sé tre altari in marmo e innumerevoli ex-voto, assieme a tele preziose, decorazioni in stucco e affreschi, fra cui la più antica rappresentazione della Vergine Maria a Sorrento, la Madonna delle Grazie, inizialmente visibile al pubblico al di fuori delle mura cittadine. Fra le statue e i crocifissi, spicca una lanterna a olio in argento, in ricordo di un singolare avvenimento: si racconta che il santo si fosse rotto una gamba e che riuscì a guarire spalmando, su consiglio della Madonna, dell’olio sulla ferita. Per questo motivo, i devoti posero nella cripta una lanterna perennemente accesa.

Piazza Torquato Tasso e Corso Italia

Il vero cuore di Sorrento, attorno al quale si sviluppa la vita di tutti i giorni, è sicuramente Piazza T. Tasso. Segnando l’inizio del centro storico, è il punto d’incontro per eccellenza in ogni stagione, dal periodo natalizio, dove ogni angolo si veste di colori e luci con il grande albero di natale, a quello estivo, fulcro del via vai di turisti che si dirigono verso la marina. La piazza è costantemente sorvegliata da una statua dell’illustre autore della Gerusalemme Liberata, nato appunto a Sorrento, e che dà il nome allo spiazzo. Quest’ultimo è uno degli innumerevoli ampliamenti dell’arteria principale di Sorrento, Corso Italia, tappa obbligatoria per qualunque tipo di turista: con le piccole botteghe, gelaterie artigianali e negozi di prodotti tipici, ai punti vendita delle grandi marche, è il paradiso di tutti i tipi di shopping.

Come raggiungere Sorrento

In auto

Provenendo dalla direzione di Napoli, per raggiungere Sorrento occorre percorrere l’autostrada A3 Napoli-Pompei-Sorrento e proseguire verso la Penisola Sorrentina, per poi uscire a Castellamare di Stabia e seguire le indicazioni stradali. Da qui, in circa 20km si giunge a destinazione. La durata totale del viaggio in condizioni normali è di un’ora, ma sono frequenti ingorghi e rallentamenti, soprattutto durante i giorni festivi.

Da sud, invece, prima di arrivare al casello di Castellamare è necessario percorrere l’A3 Reggio Calabria-Salerno. Partendo da Salerno, per raggiungere Sorrento si impiega poco più di un’ora, eventualmente di più in caso di traffico.

Chi viaggia in auto, però, deve sapere che in tutta Sorrento non ci sono strisce bianche: la tariffa oraria media del parcheggio è di €2,00, quella giornaliera si aggira attorno ai €24,00. Vi sono posti auto presso i maggiori luoghi d’interesse e il porto, mentre il parcheggio più frequentato è nei pressi di Piazza Lauro.

In autobus

Invece, chi preferisce i mezzi pubblici può spostarsi comodamente attraverso gli autobus della linea SITA, che opera in Campania.

Partendo da Salerno, è possibile aspettare il bus al capolinea di via Vinciprova. Per poter usufruire del servizio, occorre munirsi del biglietto, acquistabile in qualsiasi tabacchi. Poiché non vi è un percorso diretto che conduce a Sorrento, è necessario fare scalo ad Amalfi per poi proseguire.

La durata approssimativa del viaggio da Salerno a Sorrento, scalo compreso, è di tre ore e mezza e si percorre la strada costiera che attraversa tutti i comuni sul mare. Il prezzo del biglietto può variare in base ai pacchetti speciali e alla durata della validità, ma si aggira attorno ai €10,00.

Napoli – Circumvesuviana

Partendo da Napoli, invece, non vi sono autobus specifici che conducono a Sorrento, ma è possibile sfruttare il treno della Circumvesuviana, una linea ferroviaria che collega tutti i principali comuni della provincia. Le fermate principali da cui si può salire a bordo sono Porta Nolana e la Stazione Garibaldi.

Sorrento è l’ultima fermata di un percorso di circa 50km, si arriva a destinazione in poco più di un’ora. Il costo del biglietto varia da €2,00 a €4,00 in base alla validità e il treno è attivo più o meno ogni 30 minuti.

È da tener conto che il servizio ferroviario è più simile a una metropolitana: accoglie grandi quantità di pendolari a ogni fermata e non è sempre possibile trovare posto a sedere, inoltre non vi è uno spazio apposito per i bagagli.

Via mare

Chi invece non può rinunciare all’odore del mare, può tranquillamente giungere a Sorrento tramite vari agenzie di traghetti.

Cominciando il percorso da Napoli, ci sono traghetti disponibili circa ogni due ore. Normalmente, il punto di attracco più frequentato è il Molo Beverello e in circa 40 minuti si arriva al porto di Sorrento. Di solito, il prezzo base per un biglietto di sola andata non supera i €15,00 e sono previste riduzioni per i bambini. Inoltre, è possibile acquistare biglietti comprensivi sia della tratta di andata che ritorno.

Da Salerno, invece, non ci sono percorsi diretti per raggiungere Sorrento, perciò conviene usufruire del servizio pubblico Travelmar per fare scalo ad Amalfi o Positano, per poi imbarcarsi su un secondo traghetto che conduca a Sorrento.Le imbarcazioni di questo servizio hanno come punto di partenza Molo Manfredi, nei pressi del parcheggio di Piazza della Concordia. Il tempo di percorrenza è stimato attorno alle due ore e compiere l’intero viaggio in traghetto può avere un prezzo superiore ai €25,00.

Chi possiede una propria imbarcazione può raggiungere il porto di Marina Piccola di Sorrento alle coordinate 40° 37′ 46” N, 14° 22′ 33” E. È inoltre possibile prenotare un posto per la propria barca e usufruire dei numerosi servizi che il porto mette a disposizione.

Ristoranti a Sorrento

Sorrento è sinonimo di bellezza e qualità, i ristoranti rispecchiano l’eleganza del posto, molto curati, dal servizio preciso e attento, alla genuinità dei piatti a base di pesce. La difficoltà è scegliere con quale panorama si vuole cenare.

Dormire a Sorrento

La scelta degli Hotel a Sorrento è molto ampia: si passa dal B&B all’ hotel a 5 stelle, la differenza è solo nell’estetica dell’albergo, in quanto anche la struttura più semplice è ben rifinita e ovunque fa da padrona la cortesia e la disponibilità.

Spiagge a Sorrento