Sentiero delle 13 chiese di Tramonti

Un cammino tra storia, natura e spiritualità nel cuore della Costiera Amalfitana

Il Sentiero delle 13 Chiese è un percorso escursionistico di trekking in Costiera amalfitana unico che attraversa 11 dei 13 borghi che compongono il comune diffuso di Tramonti, nel cuore verde della Costiera Amalfitana. Non esiste un vero e proprio centro cittadino: Tramonti è un mosaico di piccole frazioni collegate tra loro da antichi sentieri e accomunate da un’identità profonda e autentica.

Il percorso, lungo circa 18 km, è stato tracciato e valorizzato dal CAI e segue le antiche vie che un tempo univano i villaggi, rivelando lungo il cammino una serie di chiese storiche, testimonianze preziose di fede popolare, arte e architettura. Ogni tappa rappresenta un incontro con la storia locale e offre scorci suggestivi tra monti, vigneti e castagneti.

Il sentiero è circolare e può essere intrapreso da uno qualsiasi dei borghi che attraversa, tutti raggiungibili in auto o con il bus SITA della linea Maiori–Tramonti. Per chi arriva da fuori, si consiglia di iniziare dal borgo Pucara, facilmente accessibile e dotato di una comoda fermata del bus in Via Chiunzi, oltre a un’area parcheggio.

Durante il cammino è possibile fare sosta nei paesi per una pausa al bar, rifornirsi d’acqua alle numerose fontane pubbliche e acquistare cibo nei negozi locali. Ogni frazione custodisce una chiesa e una storia, e in questa pagina troverai una sezione dedicata a ciascuna, arricchita da foto originali scattate lungo il percorso.

Partenza dalla frazione di Pucara

La frazione di Pucara è il punto di partenza ideale per il Sentiero delle 13 Chiese, grazie alla sua posizione facilmente raggiungibile. Oltre a essere una delle porte d’ingresso al percorso, Pucara custodisce uno dei luoghi più significativi della storia di Tramonti: il Conservatorio di San Giuseppe e Santa Teresa.

Il Conservatorio di San Giuseppe e Santa Teresa

Fondato nel 1662 per volontà di Francesco Antonio Ricca, il Conservatorio nacque come luogo dedicato all’educazione delle giovani donne del territorio. La chiesa annessa fu consacrata nel 1723, e l’intero complesso divenne un monastero intitolato ai santi Giuseppe e Teresa. Nei secoli successivi fu trasformato più volte, fino a essere utilizzato come educandato anche in epoca sabauda.

Oggi il Conservatorio si presenta in stato di abbandono e non è accessibile all’interno, ma conserva all’esterno le tracce della sua architettura storica, testimone silenziosa di un passato importante.

Il Liquore Concerto

Proprio in questo luogo nacque uno dei simboli più autentici di Tramonti: il liquore Concerto. Le suore del Conservatorio erano solite preparare questo infuso a base di circa 15 erbe e spezie, tra cui liquirizia, finocchietto, chiodi di garofano, noce moscata, mentuccia, orzo e caffè. Il nome “Concerto” deriva dall’armonia tra i suoi ingredienti. Un tempo considerato un rimedio naturale, oggi il Concerto è un apprezzato digestivo artigianale, e durante la visita a Pucara vale la pena assaggiarlo nelle botteghe locali, dove viene ancora preparato secondo la ricetta originale.

Chiesa di Sant’Erasmo a Pucara
A breve distanza dal Conservatorio di San Giuseppe e Santa Teresa, nella frazione di Pucara, sorge la Chiesa di Sant’Erasmo, un luogo di culto che riflette la storia e le tradizioni della comunità locale.​  Le origini della chiesa risalgono al 1412, quando fu edificata sui resti di una struttura più antica dedicata a San Sebastiano. Successivamente, nel 1533, fu ricostruita più a valle. All’interno della chiesa sono conservate alcune tele attribuite alla scuola di Luca Giordano, pittore barocco napoletano .

Seconda Tappa: Novella

Proseguendo dal borgo di Pucara, il sentiero attraversa il suggestivo Vallone Sant’Antonio. Superato il vallone, si giunge alla frazione di Novella, situata a 260 metri sul livello del mare. Qui sorge la Chiesa di San Bartolomeo Apostolo.​

Chiesa di San Bartolomeo Apostolo

La chiesa, risalente al XVI secolo, è dedicata a San Bartolomeo Apostolo. L’edificio presenta una struttura semplice ma armoniosa, tipica delle chiese rurali dell’epoca. All’interno, è possibile ammirare opere d’arte sacra che riflettono la tradizione artistica locale. 

 

Terza Tappa: Gete

Proseguendo il cammino attraverso la località Pendolo (303 m s.l.m.), si giunge al borgo di Gete (350 m s.l.m.), noto per due significativi edifici religiosi: la Cappella Rupestre di Sant’Angelo e la Chiesa di San Michele Arcangelo.​

Cappella Rupestre di Sant’Angelo

La Cappella Rupestre di Sant’Angelo, conosciuta anche come Cappella Rupestre, risale all’VIII secolo ed è incastonata in una cavità naturale della roccia. Originariamente un luogo di culto pagano, la cappella presenta una pianta quadrata suddivisa in due navate coperte da volte a crociera a sesto acuto, sostenute da un pilastro e due colonne. La cappella è visitabile dall’esterno grazie a ampie vetrate. ​

Chiesa di San Michele Arcangelo

Vicino alla cappella rupestre sorge la Chiesa di San Michele Arcangelo, ricostruita nel 1743 dopo che una precedente chiesa del XII secolo fu distrutta da un’alluvione nel 1735.

Quarta Tappa: Ponte

Proseguendo il cammino, si raggiunge la frazione di Ponte, situata a 350 metri sul livello del mare. Questo borgo è noto per la Chiesa di San Felice, edificata nel XVIII secolo.​

Chiesa di San Felice

La Chiesa di San Felice, conosciuta anche come “San Felice del Ponte” per distinguerla da altre chiese omonime nella zona, è un luogo di culto di rilievo nella frazione di Ponte. La sua fondazione risale al Settecento, sebbene le informazioni storiche dettagliate siano limitate.

Quinta Tappa: Campinola

Proseguendo il percorso, si raggiunge la frazione di Campinola (380 m s.l.m.), dove sorge la Chiesa di San Giovanni Battista.​

Chiesa di San Giovanni Battista

 La fondazione della chiesa risale a un periodo antecedente al 1596. L’edificio ha subito una riconsacrazione il 27 agosto 1785, a seguito di lavori di restauro.  All’interno si trova un organo settecentesco noto per essere uno dei più antichi funzionanti della Costiera Amalfitana e il secondo in Campania. ​La facciata della chiesa combina elementi stilistici barocchi e neoclassici, mentre il campanile presenta caratteristiche romaniche. ​

Sesta Tappa: Casa Lauro

Proseguendo dal borgo di Campinola, il sentiero conduce alla frazione di Casa Lauro, situata a 391 metri sul livello del mare. Questo piccolo borgo ha una popolazione di circa 75 abitanti. Casa Lauro è caratterizzata da un tessuto urbano tipico dei borghi collinari campani, con case in pietra e stretti vicoli che si snodano tra le abitazioni. La posizione elevata offre viste panoramiche sulle vallate circostanti e sui monti Lattari.

 

Settima Tappa: Corsano e Colle Santa Maria

Proseguendo il percorso, si raggiunge la frazione di Corsano, situata a 390 metri sul livello del mare. Qui si trova la Chiesa del Santissimo Salvatore, l’unico edificio religioso di recente costruzione lungo il Sentiero delle 13 Chiese.​

Chiesa del Santissimo Salvatore

La Chiesa del Santissimo Salvatore è stata edificata tra il 1966 e il 1969. Successivamente, nel 1980, fu completato il campanile, conferendo alla chiesa l’aspetto attuale. ​Si tratta dell’unica chiesa moderna del territorio di Tramonti.

Colle Santa Maria e il Castello di Santa Maria la Nova

Da Corsano, il sentiero prosegue in salita verso il Colle Santa Maria, raggiungendo un’altitudine di 517 metri. In questa località sorgeva il Castello di Santa Maria la Nova, una fortificazione medievale costruita nel 1458. Il castello aveva una pianta rettangolare ed era originariamente dotato di 16 torri, delle quali oggi ne restano 13. All’interno delle mura si trovava la chiesa di Santa Maria la Nova, che fungeva da cappella del castello. A partire dal XIX secolo, l’area del castello è stata adibita a cimitero comunale.

Ottava Tappa: Capitignano

Proseguendo il cammino, si raggiunge la frazione di Capitignano (434 m s.l.m.), dove sorge la Chiesa di Santa Maria della Neve.

Chiesa di Santa Maria della Neve

Le origini della chiesa risalgono almeno al 1231, nel 1581, fu aggiunta la cappella dell’Annunziata, completata nel 1585. Nel 1702, la confraternita di San Giacomo costruì il campanile. All’interno della chiesa si trova una cripta dedicata a San Vito, documentata già nel 1612, sebbene attualmente non sia accessibile. 

 

Nona Tappa: Pietre

Proseguendo il cammino, si arriva alla frazione di Pietre, situata a 406 metri sul livello del mare. 

Chiesa di San Felice di Tenna

Le origini della chiesa sono antiche e documentate sin dal 1270. Inizialmente, l’edificio presentava una struttura a tre navate. Tuttavia, a causa dell’instabilità del terreno, la navata sinistra e la cappella della confraternita crollarono all’inizio del XVII secolo. Successivamente, nel 1632, la chiesa fu restaurata. Purtroppo, il terremoto del 1688 causò il crollo totale dell’edificio, che fu poi ricostruito agli inizi del Settecento in stile barocco, ma con dimensioni ridotte a una sola navata. ​

Decima Tappa: Figlino

Proseguendo il cammino, si raggiunge la frazione di Figlino, situata a 360 metri sul livello del mare. Il nome “Figlino” deriva dalla presenza, tra l’VIII e il IX secolo, di un ospedale-brefotrofio destinato ad accogliere i neonati illegittimi, chiamati appunto “figlini”. ​

Chiesa di San Pietro Apostolo

Nel cuore di Figlino sorge la Chiesa di San Pietro Apostolo, edificata tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo. L’edificio attuale fu costruito sopra una preesistente chiesa di epoca bizantina, della quale rimane la cripta con affreschi, tra cui un Cristo Pantocratore. ​ L’interno della chiesa è decorato con stucchi barocchi attribuiti alla scuola di Domenico Antonio Vaccaro. Di particolare rilievo è il pavimento in maiolica policroma del XVIII secolo, realizzato con ceramiche della scuola di Capodimonte. Le maioliche raffigurano pavoni, simbolo di eternità, e limoni, emblema della Costiera Amalfitana.

Undicesima Tappa: Paterno Sant’Arcangelo

Proseguendo il cammino, si giunge alla frazione di Paterno Sant’Arcangelo, situata a 270 metri sul livello del mare. Qui si trova la Chiesa dell’Ascensione, uno degli edifici religiosi più antichi di Tramonti, risalente al X secolo.​

Chiesa dell’Ascensione

La Chiesa dell’Ascensione è un esempio significativo di architettura romanica, costruita interamente in pietra. La sua fondazione risale al X secolo, quando fu edificata una torre di avvistamento insieme a tre absidi; nel XII secolo, queste strutture furono integrate nel complesso architettonico della chiesa, con la torre trasformata in campanile. ​

Nel corso dei secoli, la chiesa ha subito diverse vicissitudini.  Dopo un lungo periodo di abbandono, durante il quale fu utilizzata come deposito, la chiesa subì un importante restauro tra il 1990 e il 1997. ​ La facciata della chiesa è semplice, con una parete uniforme sormontata da un arco. A destra del portale d’ingresso, in una nicchia, si trova una statua in pietra della Pietà, risalente al 1470. Il campanile, realizzato interamente in pietra a vista, si sviluppa su quattro livelli: i primi tre a pianta quadrata e l’ultimo a pianta ottagonale, con monofore e bifore che ne caratterizzano l’aspetto.

Dodicesima Tappa: Paterno Sant’Elia

Proseguendo lungo il Sentiero delle 13 Chiese, si raggiunge la frazione di Paterno Sant’Elia, situata a 235 metri sul livello del mare. Questo borgo è noto per la sua Chiesa di Sant’Elia Profeta e per la vicina sorgente dell’Acqua della Madonna, punti di interesse che arricchiscono l’esperienza del cammino.​

Sorgente dell’Acqua della Madonna

Lungo il percorso che conduce a Paterno Sant’Elia, a circa 239 metri di altitudine, si trova la sorgente dell’Acqua della Madonna. Questo luogo offre un’opportunità per rinfrescarsi e fare rifornimento d’acqua potabile durante l’escursione. La sorgente è immersa in un ambiente naturale suggestivo, rappresentando una piacevole sosta.

Chiesa di Sant’Elia Profeta

Giunti a Paterno Sant’Elia, si scorge la Chiesa di Sant’Elia Profeta, edificata tra l’XI e il XII secolo.  Nel XIV secolo, a seguito del terremoto, la chiesa fu ricostruita più a monte rispetto alla sua posizione originaria. Successivamente, tra il XV e il XIX secolo, furono aggiunti ornamenti rinascimentali e stucchi barocchi. 

Tredicesima Tappa: Ferriera

Concludendo il Sentiero delle 13 Chiese, si raggiunge il borgo di Ferriera, situato a 147 metri sul livello del mare. Questo borgo deve il suo nome alla presenza di un’antica cartiera che sfruttava la forza motrice del fiume Reginna Major, il quale scorre nelle vicinanze. ​

La cartiera qui presente utilizzava l’energia idraulica del fiume Reginna Major per alimentare la produzione di carta, un’attività che ha avuto un ruolo significativo nell’economia della zona. ​Oltre ai resti della cartiera, Ferriera offre scorci panoramici sul corso del fiume e rappresenta un esempio dell’integrazione tra attività umane e ambiente naturale tipica della Costiera Amalfitana.​

Ritorno a Pucara

Il percorso ad anello del Sentiero delle 13 Chiese si completa, riportando  al punto di partenza.